AMADIGI. BERNARDO TASSO. 1587. XVI
L´eccelsa
impresa, e gli amorosi affanni
Del Principe
Amadiji, e d´Oriana,
Il cui
valore dopò tanti, e tant´anni
Ammira,
e´nchina ancor l´Austro, e la Tana:
E d´altri
cavalier, ch´illustri inganni
Fecero al
tempo; e la sua rabbia vana;
Cantar
vorrei con si sonoro stile;
Che l´udisse
Ebro, Idaspe, e Battro, e Thile.
Ma chi darà
favore al canto mio;
E cigno mi
farà bianco, e canoro;
Tal, che furor del tempo invido, e rio
Romper non
possa il mio gentil lavoro;
Ma tratto a
forza da l´oscuro oblio
Lo serví Eternità
nel suo tesoro,
E viva sempre
in bocca de la genti,
Mentre
durerà´l Cielo, e gli elementi?



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